ALGORITMO PER PRONOMI PERSONALI SOGGETTO E COMPLEMENTO

Oggi abbiamo fatto un esperimento. La maestra era la macchina, il computer, e gli allievi i programmatori che dovevano insegnarle a riconoscere in una frase il pronome personale soggetto o complemento se presente.

Dopo svariati tentativi siamo arrivati alla stesura del codice. Infine lo abbiamo utilizzato per andare alla ricerca di pronomi personali soggetto o complemento. A turno i bambini erano macchine o programmatori.

Riporto qui il nostro Coding e a seguire i lavori dei bambini.

Sono bellissimi.

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DATA E CALENDARIO IN INGLESE

Per ripassare i numeri ordinali e la data in inglese ho riutilizzato una vecchia presentazione che avevo creato durante la quarantena per spiegare l’argomento.

Ecco un’anteprima:

La potete scaricare nella versione completa da qui:

DATES AND CALENDAR

Dopo la spiegazione  abbiamo fatto esercizi orali e sul quaderno per rinforzare il meccanismo e ripassare i numeri ordinali.

Sulla pagina del quaderno abbiamo creato 2 colonne una per UK e una per USA e disegnato le bandiere poi ho chiesto ad ogni bambino di dirmi la data del proprio compleanno nel modo inglese e americano facendo attenzione ad aggiungere le paroline che si dicono ma non si scrivono. Abbiamo  scritto i nostri compleanni nella colonna corrispondente alla bandiera e abbiamo aggiunto con delle nuvolette le paroline che ci servono per dirla in modo corretto. Ecco alcuni dei nostri lavori.

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10 MODI PER USARE SIRI IN CLASSE

Avete mai pensato di far diventare Siri il vostro aiutante, non solo nel vostro telefono o laptop, ma anche nella vostra classe?

Vi propongo alcune idee per rendere la vostra lezione più divertente, sia in lingua inglese che italiana. In particolare nelle lezioni di inglese queste idee saranno stimolanti anche per i bambini che, per timidezza sono più silenziosi nello speaking.

Sicuramente avrete anche voi degli allievi di madrelingua non italiana che spesso hanno bisogno di conoscere il significato di alcune parole meno utilizzate. Troverete qui un aiutino anche per loro.

10 MODI PER USARE SIRI IN CLASSE

  1. Per chiedere il significato delle parole dire: “Qual è la definizione di _________?”
  2. Per fare calcoli dire: “Quanto fa 8+289?”…”Qual è il 20% di …”ecc.
  3. Per fare gare di tabelline dire: “Quanto fa 6×9?” e poi cercare di dare il risultato prima di Siri
  4. Per chiedere informazioni di geografia, storia, scienze, geometria dire: “Qual è la capitale di….?”, “Dove si trova….?”, “In che anno è scoppiata la prima guerra mondiale?”, “Come è un angolo ottuso?”. Spesso Siri aggiunge anche un’immagine alla spiegazione orale.
  5. Per far giochi in cui serve tirare i dadi dire: “Tira un dado con 6 facce”
  6. Per fare giochi in cui serve tirare la moneta dire: “Tira la moneta”

7. Per fare domande sul tempo atmosferico o previsioni del tempo dire: “Che tempo fa?”, “Che tempo farà domani?”, “Qual è la temperatura?” ecc.

8. Per chiedere traduzioni dire: “Come si dice _______ in inglese?” ecc.

9. Per fare conversazione in inglese impostare Siri in lingua inglese e poi chiedere ai bambini di capire la risposta. Si possono chiedere domande sul tempo, la data, su chi sia un personaggio storico, sulla definizione di una parola, sullo spelling, sui numeri, operazioni con i numeri, si può chiedere anche come si legge una parola che si scrive….Ecco esempi di domande che possiamo fare a Siri dopo averla impostata in lingua inglese:What’s the weather like?-What’s the temperature? – What’s the weather forecast?-What’s the date today? – Whan is Easter? – How do you spell ____? – What is 5 plus 4 plus…? – How does W-I-T-C-H spell? – Wha’s the definition of________? – Who is Freddy Mercury? – ….

10. Per tirare su il morale all’insegnante impostare Siri in modo che ci chiami “Mrs Wonderful” “Superteacher” “Signorina Incredibile!”, basta dire: “Cambia il mio soprannome in_____” oppure “Change my nickname in_____”, “Call me ___________from now on”.

Non sai come fare per cambiare la lingua? Chiedilo a Siri direttamente oppure segui le istruzioni.

MODO CONGIUNTIVO, MODO CONDIZIONALE E POESIE

Lo scorso anno scolastico, durante la quarantena, ho proposto ai miei allievi un percorso di riflessione sull’uso del modo congiuntivo, modo condizionale e indicativo attraverso la poesia.

Partiamo dal modo congiuntivo.

Prima di tutto ho creato una videolezione asincrona sulle slide scaricabili da qui – free download: modo congiuntivo – spiegando le caratteristiche di questo modo verbale e i suoi  usi, proponendo una serie di esercizi (vedi slide).

In seguito ho invitato i bambini ad utilizzare la loro creatività per scrivere delle poesie su un modello dato.

Ho spiegato la contrapposizione tra le due strofe utilizzando l’esempio scritto da me a destra della scheda (quello con lo sfondo grigio):

  • prima strofa = ciò che non sono (possibile ma non reale per me) – modo congiuntivo
  • seconda strofa = ciò che sono (la realtà, la certezza) – modo indicativo

Ho ripreso la spiegazione dei modi verbali presente nella videolezione mostrando come nella prima strofa, per rendere l’idea dell’irrealtà  sia necessario  usare il congiuntivo; nella seconda strofa per descrivere la realtà dei fatti, di ciò che realmente è, si debba invece usare il modo indicativo.

Infine ho creato due ebook  con bookcreator.com nei quali gli allievi hanno copiato le loro poesie arricchendole di foto, colori e decori.

Sono stati bravissimi! Date un’occhiata!

Creare un’ebook è molto semplice sia per gli insegnanti che per i bambini e il prodotto finale è davvero soddisfacente.

In seguito abbiamo studiato il modo condizionale.
Ho creato una video-lezione sulle slide che vi lascio a disposizione e dopo aver eseguito alcuni esercizi siamo tornati sulle nostre poesie per fare una ricerca e riflessione su come questo modo si accompagni al congiuntivo, modo che prepara la “condizione” che permette all’azione espressa dal odo condizionale di verificarsi.
Lavorare sui propri testi rende tutto più facile e concreto.

DIVENTARE CITTADINI DIGITALI RESPONSABILI

 

In occasione della Digital Citizenship Week (19-23 ottobre) vi propongo una serie di carte per fare un po’ di educazione alla cittadinanza digitale ogni giorno, perché ogni giorno i ragazzi hanno a che fare con la tecnologia e internet.

Ogni mattino, come warm up,  dedichiamo alcuni minuti, noi li chiamiamo i “saluti del mattino”,  a conversare sugli interrogativi o situazioni tipo proposti dal mazzo di carte che ho preparato.

Il gioco funziona così:

  1. un bambino a turno estrae una carta, la legge al gruppo
  2. l’insegnante fa partire la clessidra che calcola 2-3 minuti
  3. gli studenti si organizzano in coppie per parlare dell’argomento proposto dalla carta
  4. allo scadere del tempo un portavoce per coppia deve raccontare a tutti gli altri quale sia il punto di vista del compagno con cui era in coppia e poi, se c’è tempo, anche il proprio

Oltre a stimolare il ragionamento e attivare il pensiero critico sui problemi rappresentati nelle carte, questa attività  allena all’ascolto attivo, a parlare e interloquire in modo responsabile con chi potrebbe non avere il nostro stesso punto di vista, a saper riportare il pensiero altrui evitando il giudizio e a far pratica di discorso indiretto in lingua italiana.

Alcuni esempi di “situazioni tipo” che trovate nel mazzo di carte:

Puoi scaricare il gioco da qui:

CITTADINI DIGITALI_carte_

Siti importanti per l’educazione alla cittadinanza digitale:

www.generazioniconnesse.it

www.programmailfuturo.it

www.codeweek.eu

 

 

HALLOWEEN TIME: Frankenstein – lingua inglese

Associato al libro di testo di inglese dell’anno scorso (Story Lane cl.4, Celtic Publishing) c’era un libricino di lettura che non siamo riusciti a leggere e che ci è tornato molto utile in questo periodo di Halloween: Frankenstein.

Ai ragazzi è piaciuto molto. Lo abbiamo letto insieme, una pagina per uno, ponendo l’attenzione prima alla comprensione del testo e poi alla pronuncia.

Ho interrotto la lettura pagina per pagina con domande per verificare la comprensione dei passaggi della storia. Ho poi assegnato le stesse domande  di compito per casa. In questo modo abbiamo fatto esercizio di speaking/reading/listening and writing.

Potete leggere il libro da qui:

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e scaricare le domande direttamente da qui:

Questa lettura è ricca di aggettivi utili per ampliare il lessico e impreziosire le descrizioni dei personaggi.

Ho infine proposto un esercizio con l’uso di WHY/BECAUSE per spiegare le tante emozioni, a volte in contrasto tra loro, che si susseguono nell’animo del dottore, della creatura e delle persone che si imbattono in lei.

 

Terminata la lettura del libro abbiamo realizzato il lapbook associato al libricino di Frankestein, ma che è facilmente riproducibile con un semplice cartoncino o foglio di album.

Infine ho proposto una verifica:

 

Questo libro ha stimolato delle riflessioni interessanti su come i sentimenti contengano sempre una moltitudine di sfumature e su come a volte una reazione spropositata, un gesto violento, la rabbia, siano l’espressione superficiale di una richiesta di aiuto e di affetto.

Ve lo consiglio vivamente!

LA ZUPPA DI ZUCCA

Per entrare nell’atmosfera autunnale ho letto in classe questa favola di Helen Cooper che racconta una storia di amicizia tra litigate e rappacificazioni in un’atmosfera perfetta per avvicinarci ad Halloween e le sue zucche.

Dal libro ho creato alcuni esercizi per rendere l’ascolto attivo mantenendo alta l’attenzione e altri per la comprensione ed espansione del testo.

 

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Vi consiglio questa lettura e le seguenti attività per le classi seconde e terze della scuola primaria.

Il percorso può facilmente diventare trasversale alle due lingue italiano/inglese utilizzando il testo originale “Pumpkin soup” che con l’aiuto di un piccolo Picture Dictionary è di livello adatto ai bambini della scuola primaria.

 

 

Scarica gratuitamente l’attività da qui: LaZuppadiZuccaLetturaComprensione FREE

CORSO SICUREZZA COVID PER STUDENTI

Nella mia scuola abbiamo organizzato per gli studenti dei brevi corsi di sicurezza sul Covid.

Faremo vedere dei video d’impronta scientifica per capire bene cosa è un virus, come avviene il contagio e quale sia l’importanza delle misure preventive (distanziamento-mascherina-lavaggio delle mani).

Per concludere le attività ho creato un minibook adatto ai bambini dalla seconda alla quinta.

Alcune pagine sono adatte solo ai più piccoli, come ad esempio quelle per rinforzare la lettura, ma il resto del librino può essere proposto a tutti i bambini come verifica finale del corso.

Se anche voi siete alle prese con i corsi Covid per gli allievi questa risorsa vi sarà utile.

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Potete scaricare gratuitamente il minibook da qui:

MINIBOOK – CAPIRE IL Covid-19

Ho in mente di creare anche un piccolo giochino. Lo caricherò nei prossimi giorni.

A presto!

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Il giochino è pronto. Si tratta di una caccia al tesoro che si può fare il giardino o cortile ma che può essere trasformata anche in un quiz divertente da fare in classe.

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Scarica il gioco gratuitamente da qui:

GIOCO-CACCIA_AL_COVID

 

INSEGNARE A SCRIVERE

Girovagando in rete ho trovato il progetto di scrittura molto interessante postato da Daniela Bianchi (progetto dell’Università Roma Tre).

Si intitola: Sette, tredici, diciotto righe per cominciare-ricominciare e continuare.

Finalmente un modo pratico e divertente per far esercitare i bambini alla scrittura, un po’ ogni giorno, evitando le artificiosità delle consegne quali “scrivi un testo fantastico” “scrivi una cronaca” ecc. che per i bambini di 8-9-10 anni risultano davvero assurde.

Il progetto consiste nel far scrivere un breve testo ogni giorno a partire da un incipit scelto tra un folto gruppo, presentarlo ai bambini chiedendo loro di scrivere un testo seguendo queste semplici regole:

scrittura manuale

classe terza: 7 righe in 15 minuti

classe quarta: 13 righe in 15 minuti

classe quinta: 18 righe in 15 minuti

Per renderlo più giocoso l’ho proposto alla mia classe come un mazzo di carte dal quale ogni giorno un bambino diverso sceglie l’incipit da proporre ai compagni.

Quotidianamente scegliendo a turno facciamo il nostro gioco di scrittura. A fine giornata i cartellini si possono sanificare velocemente perchè plastificati.

Per scaricare gli incipit di classe 4 realizzati in cartellini come nelle foto:

 

Qualche esempio di incipit:

Tra qualche giorno aggiornerò l’articolo con gli incipit per la classi terza e quinta.

Stay tuned!

Ecco gli incipit di classe terza e quinta:

CLASSE 3-PROGETTO SCRITTURA

CLASSE 5-PROGETTO SCRITTURA

Vi propongo anche la bellissima versione offerta gentilmente dalla mia collega Antonella.

Scrittura-7 righe-15 minuti_diamante

INSEGNARE A PARLARE

Quando si tratta di insegnare a parlare per capirsi, per sostenere in modo rispettoso e responsabile una conversazione… alla scuola primaria come si fa?

In realtà è più semplice di quanto si pensi.

Innanzi tutto creiamo delle conversazioni in modo intenzionale su argomenti specifici dove gli studenti siano invitati a commentare il contributo dei compagni, chiarire o chiedere spiegazioni, riassumere, obiettare, assicurarsi di aver capito.

Forniamo loro l’incipit di frasi utili ad affermare, dissentire, riassumere, ecc. affinché possano rendere la loro conversazione un dialogo di valore.

Possiamo, ad esempio, consegnare agli studenti una cassetta degli attrezzi per parlarsi, simile a quella che riporto qui:

Quando gli studenti partecipano al dialogo utilizzando questo tipo di frasi riescono ad andare con il pensiero più in profondità e si arricchiscono vicendevolmente.

Questa cassetta degli attrezzi può diventare un cartellone da tenere sempre appeso al muro o, in epoca di Covid, un anchor chart personale da far tirare fuori tutte le volte che desideriamo i nostri allievi abbiano un ruolo attivo nel processo di apprendimento.

In questo modo gli studenti devono davvero concentrarsi nell’ascolto del pensiero dei compagni e sono incoraggiati ad osare con il pensiero, a dissentire rispettando il proprio interlocutore, ad arricchire con dettagli la propria opinione.

Avere degli strumenti pronti sarà di aiuto anche a quegli allievi che si sentono ansiosi quando si tratta di parlare in pubblico perché sono timidi o perché non di madrelingua italiana e hanno bisogno di sostegno linguistico per dare voce ai propri pensieri.

Scarica qui le foto: aggiungere, fare domande, chiedere spiegazioni, parlare responsabilmente.