LA ZUPPA DI ZUCCA

Per entrare nell’atmosfera autunnale ho letto in classe questa favola di Helen Cooper che racconta una storia di amicizia tra litigate e rappacificazioni in un’atmosfera perfetta per avvicinarci ad Halloween e le sue zucche.

Dal libro ho creato alcuni esercizi per rendere l’ascolto attivo mantenendo alta l’attenzione e altri per la comprensione ed espansione del testo.

 

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Vi consiglio questa lettura e le seguenti attività per le classi seconde e terze della scuola primaria.

Il percorso può facilmente diventare trasversale alle due lingue italiano/inglese utilizzando il testo originale “Pumpkin soup” che con l’aiuto di un piccolo Picture Dictionary è di livello adatto ai bambini della scuola primaria.

 

 

Scarica gratuitamente l’attività da qui: LaZuppadiZuccaLetturaComprensione FREE

ATTIVITA’ DI ITALIANO PER RITORNARE A SCUOLA

Durante il lockdown ho tradotto due libri del maestro Mike Forde “Come non andare a scuola – Prezzemolina Mimblewood salva il mondo” e “Come ritornare a scuola – Prezzemolina Mimblewood salva di nuovo il mondo” (in inglese Parsley Mimblewood).

Prezzemolina e suo fratello Bo aiutano i bambini a capire meglio tutte le emozioni che hanno porvato durante la quarantena e stanno provando adesso tornando sui banchi di scuola.

Utilizzerò il secondo testo nelle prime settimane di scuola per fare esercizio di lettura e comprensione, per stimolare inferenze logiche, lavorare su lessico e fare esercizio di scrittura.

Se siete alla ricerca di un racconto che introduca un’attività sulle emozioni e l’affettività, Prezzemolina e la sua famiglia strampalata vi aiuteranno di sicuro.

Quello che trovate qui sotto è il mio percorso.

Scaricatelo gratuitamente se vi occorre.

Buon anno scolastico a tutti!

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Attività di comprensione testo – Come ritornare a scuola – Parsley Mimblewood

SALUTI IN CODICE

Avrei voluto creare dei biglietti di benvenuto per ognuno dei miei allievi, purtroppo quest’anno sono stata troppo indaffarata.

Per fortuna c’è Flying Tiger, il paradiso delle maestre! Con un solo euro ho trovato questo rotolo di bigliettini molto cute, adattissimi al mio scopo.

 

IMG_20200912_182755Ripercorro con la mente le nuove procedure per indurre il mio cervello a uscire dalla modalità “in automatico”. Devo imparare di nuovo come entrare a scuola, muovermi in classe, parlare agli allievi…

Chiudo gli occhi, mi vedo in classe e ripeto: metti mascherina, togli mascherina, metti mascherina, togli mascherina.

Il primo giorno di solito i bambini arrivavano come cavalli al galoppo e ci stringevamo in un abbraccio che diventava un enorme gruppone – no, assembramento.

Allora ho pensato che quest’anno proporrò una serie di saluti senza contatto e poi con i bambini ne inventeremo di nuovi, solo nostri, ognuno con un messaggio.

Non vedo l’ora di sapere come ci diremo “Vi voglio bene, bentornati!”

 

 

LA CAPSULA DEL TEMPO

“Quando tutto questo sarà finito avrò imparato che ci si può divertire anche solo facendo una passeggiata” (Andrea)

Se siete alla ricerca di una bella e significativa attività per concludere l’anno scolastico vi consiglio di provare l’esperienza della “Capsula del tempo” a testimonianza di questo indimenticabile momento storico.

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Ispirata dalla bellissima proposta “Diario dei giorni speciali” della maestra Larissa, ho proposto ai miei allievi di costruire in due settimane la loro capsula del tempo.

Ho chiesto loro di utilizzare i materiali e le forme che preferissero per realizzare il contenitore in cui inserire oggetti, documenti e testi che rappresentassero meglio la loro vita ai tempi del coronavirus. La capsula doveva essere concepita per durare nel tempo e per essere lasciata come ricordo a quegli adulti che i nostri allievi diventeranno.

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I bambini hanno realizzato capsule di tutti i tipi: alcuni hanno plastificato l’intero lavoro per renderlo duraturo, altri hanno decorato delle scatole, altri hanno creato un’enorme busta da lettera indirizzata al se stesso del futuro, altri hanno fatto un enorme poster o lapbook, insomma hanno scatenato la loro creatività e fatto un profondo percorso di riflessione sulle proprie emozioni.

Si sono organizzate delle video-lezioni apposite per la presentazione dei progetti, nelle quali ogni bambino ha letto ciò che ha scritto (le proprie lettere, l’intervista ai genitori, etc) e ha mostrato gli oggetti che aveva deciso di mettere nella capsula spiegandone il perché.

Nelle capsule i bambini hanno inserito i loro desideri, hanno scritto le cose a cui hanno dovuto rinunciare e le speranze che custodiscono nel cuore. Sono stati dei momenti estremamente commoventi. Ne siamo usciti tutti molto arricchiti.

Ho pianto e riso e sono stata molto orgogliosa dei piccoli grandi insegnamenti che i miei allievi sanno sempre darmi.