DAL RACCONTO ALLA POESIA

Dopo aver trovato moltissimi spunti in rete ci siamo avventurati nella sperimentazione della tecnica del Caviardage per scrivere le nostre poesie sull’Olocausto a partire dalle pagine del Diario di Anna Frank.

La tecnica consiste nel farsi chiamare dalle parole, annerire, tutte le parole con sono in più per far emergere dal testo la poesia che vi è contenuta. La pagina poi viene decorata e abbellita diventando un vera opera d’arte. E’ una tecnica molto bella che dà vita alle poesie che sono dentro di noi e nascoste dentro i testi.

Ecco il nostro primo e timido tentativo.

Per approfondire:

caviardage.it

Seguimi anche su Instagram:

https://www.instagram.com/maestra_sabretta/

 

Giornata della GENTILEZZA

Il 13 novembre è la giornata mondiale della Gentilezza. Con la mia classe quinta ci siamo cimentati nella poesia di getto.

Si scrivono su un foglio le prime 5/10 parole che vengono in mente quando si pensa all’argomento, in questo caso, “la gentilezza”, poi si inizia a scrivere una poesia con queste parole, in versi sciolti o in rima. Si deve seguire il flusso creativo senza essere troppo frenati dalla metrica e dalle rime e non si deve impiegare troppo tempo. Vi mostro di seguito il risultato della nostra mezz’ora di poesia.

LA BIOGRAFIA in uno SMARTPHONE

Il testo biografico può diventare un testo molto interessante se associato a qualcosa che per i bambini è un oggetto divertente: lo smartphone.

Il cellulare è diventato l’oggetto che contiene il riassunto di tutta la nostra vita: foto, documenti, informazioni, password, ecc.

Chiediamo allora ai bambini:

  • Se per ipotesi uno storico trovasse lo smartphone appartenuto a ……………… quali foto, documenti, ecc,  pensi che potresti trovarci dentro?
  • Quali potrebbero essere gli amici della sua rubrica telefonica?
  • Quali foto ci potrebbero essere nella galleria?
  • Quali post avrebbe pubblicato nei suoi social network?

Ho associato questo percorso allo studio di alcune delle poesie più famose di poeti italiani.

Riporto qui da scaricare l’attività su Giosuè Carducci.

 

Questo slideshow richiede JavaScript.

Dopo lo studio della poesia, abbiamo parlato dell’autore, letto il testo biografico presente nel materiale scaricabile e immaginato di aver ritrovato il suo smartphone.

I bambini hanno poi disegnato e completato la mappa che riporto qui sotto con le informazioni del testo e con una ricerca biografica su internet.

Continuando a sbirciare dentro al telefono di Giosuè Carducci abbiamo dato un’occhiata anche al suo profilo Facebook, ai suoi post, foto, amici, informazioni, ecc.

Lo studio di Carducci ci ha fatto scoprire anche la storia di Facebook, il libro delle facce, di come e perché sia nato e chi lo abbia inventato.

Abbiamo avuto occasione di parlare di post, gentilezza, haters e fake news.

Poiché il profilo facebook di Carducci è stato inventato interamente dai bambini grazie  alle loro ricerche, non è dunque reale, Tamara e Alessandro hanno proposto di chiamare “FaKebook” questo percorso di poesia e biografia . Questo nome mi è sembrato il perfetto riassunto di tutto il nostro lavoro.

I bambini sono geniali!

Potete scaricare gratuitamente i  template vuoti da qui.

 

Infine abbiamo fatto un dettato sull’Estate di San Martino tratto da un post della maestra Mile.

Questo slideshow richiede JavaScript.

 

 

MODO CONGIUNTIVO, MODO CONDIZIONALE E POESIE

Lo scorso anno scolastico, durante la quarantena, ho proposto ai miei allievi un percorso di riflessione sull’uso del modo congiuntivo, modo condizionale e indicativo attraverso la poesia.

Partiamo dal modo congiuntivo.

Prima di tutto ho creato una videolezione asincrona sulle slide scaricabili da qui – free download: modo congiuntivo – spiegando le caratteristiche di questo modo verbale e i suoi  usi, proponendo una serie di esercizi (vedi slide).

In seguito ho invitato i bambini ad utilizzare la loro creatività per scrivere delle poesie su un modello dato.

Ho spiegato la contrapposizione tra le due strofe utilizzando l’esempio scritto da me a destra della scheda (quello con lo sfondo grigio):

  • prima strofa = ciò che non sono (possibile ma non reale per me) – modo congiuntivo
  • seconda strofa = ciò che sono (la realtà, la certezza) – modo indicativo

Ho ripreso la spiegazione dei modi verbali presente nella videolezione mostrando come nella prima strofa, per rendere l’idea dell’irrealtà  sia necessario  usare il congiuntivo; nella seconda strofa per descrivere la realtà dei fatti, di ciò che realmente è, si debba invece usare il modo indicativo.

Infine ho creato due ebook  con bookcreator.com nei quali gli allievi hanno copiato le loro poesie arricchendole di foto, colori e decori.

Sono stati bravissimi! Date un’occhiata!

Creare un’ebook è molto semplice sia per gli insegnanti che per i bambini e il prodotto finale è davvero soddisfacente.

In seguito abbiamo studiato il modo condizionale.
Ho creato una video-lezione sulle slide che vi lascio a disposizione e dopo aver eseguito alcuni esercizi siamo tornati sulle nostre poesie per fare una ricerca e riflessione su come questo modo si accompagni al congiuntivo, modo che prepara la “condizione” che permette all’azione espressa dal odo condizionale di verificarsi.
Lavorare sui propri testi rende tutto più facile e concreto.