LA PORTINAIA APOLLONIA

GENERE TESTUALE: testo narrativo, genere racconto

USA LA FANTASIA: Chi era Apollonia prima di diventare la portinaia?

STORIA: Perché agli ebrei era proibito lavorare? Documentati…

INTERCULTURA: Ricerca informazioni sulla cultura e/o religione ebraica

SCRIVERE: Come finisce la storia di Daniel e sua mamma?

MY CLASSROOM

Per insegnare i nomi degli arredi della classe parto sempre da questa action song che i bambini mimano con me e poi piano piano iniziano a ripetere insieme. E’ breve e facile, adatta anche alla scuola dell’infanzia, contiene parole utili: DOOR-FLOOR-CEILING-WINDOW-CLAP-POINT-HANDS-KNEES.

POINT TO – GAME: i bambini sono in piedi – l’insegnante dice POINT TO… e un oggetto scolastico presente nell’aula, chi sbaglia si siede.

Dopo aver imparato la canzoncina e giocato con POINT TO …. si passa all’attività di Reading con questa scheda in cui i bambini devono leggere e illustrare.

Infine proponiamo un po’ di Colouring  per rilassarci e consolidare l’apprendimento di alcune parole nuove. Prima dell’attività stampare e ritagliare i cartellini in modo che ogni gruppo ne abbia alcuni.

  • IN GROUPS: l’insegnante forma gruppi di 3-4 bambini a cui consegna alcune parole da colorare
  • FIRE AND WATER GAME: l’insegnante raccoglie tutte le parole colorate. Estrae a sorte 1 bambino alla volta a cui dà una parola con dello scotch per poterla attaccare nel posto giusto dell’aula. Mentre il bambino cammina per l’aula alla ricerca del posto o dell’oggetto i compagni lo aiutano dicendo a voce alta WATER se si trova lontano e FIRE se si trova vicino.

SI possono usare anche gli aggettivi  e altre frasi per poter indicare la distanza (è sufficiente che l’insegnante le ripeta e i bambini imiteranno in fretta):

YOU ARE BURNING!= stai bruciando – sei proprio nel posto giusto

HUGE FIRE= fuoco enorme – sei vicinissimo

BIG FIRE=  grande fuoco – sei vicino

FIRE= fuoco – ti stai avvicinando

LITTLE FIRE= piccolo fuoco – ti stai avvicinando

YOU ARE DROWNING= stai annegando – sei molto lontano

OCEAN= oceano – sei molto lontano

BIG WATER= grande acqua – sei lontano

WATER= acqua – non sei nel posto giusto

LITTLE WATER= piccola acqua – ti stai avvicinando un po’

Al termine delle attività la classe sarà decorata con tutte le parole da imparare che serviranno per i prossimi esercizi!

Schede attività – MY CLASSROOM

Extra tip:

Collegamento con educazione motoria:

Si può creare anche un balletto con la canzoncina Wind the bobbino up. Guardate come è semplice e divertente!

 

POESIE SULL’OLOCAUSTO per la scuola primaria

Il sito aforisticamente ha una stupenda raccolta di 20 poesie sull’Olocausto dalla quale ne ho selezionate tre  che vorrei far conoscere ai miei allievi di quinta.

Joyce Lussu, Un paio di scarpette rosse

C’è un paio di scarpette rosse
numero ventiquattro
quasi nuove:
sulla suola interna si vede ancora la marca di fabbrica
“Schulze Monaco”.
C’è un paio di scarpette rosse
in cima a un mucchio di scarpette infantili
a Buckenwald
erano di un bambino di tre anni e mezzo
chi sa di che colore erano gli occhi
bruciati nei forni
ma il suo pianto lo possiamo immaginare
si sa come piangono i bambini
anche i suoi piedini li possiamo immaginare
scarpa numero ventiquattro
per l’ eternità
perché i piedini dei bambini morti non crescono.
C’è un paio di scarpette rosse
a Buckenwald
quasi nuove
perché i piedini dei bambini morti
non consumano le suole.

Pavel Friedman, La farfalla

L’ultima, proprio l’ultima,
di un giallo così intenso, così
assolutamente giallo,
come una lacrima di sole quando cade
sopra una roccia bianca
così gialla, così gialla!

L’ultima
volava in alto leggera,
aleggiava sicura
per baciare il suo ultimo mondo.
Tra qualche giorno
sarà già la mia settima settimana
di ghetto: i miei mi hanno ritrovato qui
e qui mi chiamano i fiori di ruta
e il bianco candeliere del castagno
nel cortile.
Ma qui non ho visto nessuna farfalla.
Quella dell’altra volta fu l’ultima:
le farfalle non vivono nel ghetto.

Fabrizio Caramagna, Nero con nero

Un gesto d’amore cuce cielo con cielo,
soglia con soglia e vita con vita.
Un gesto di violenza cuce solo nero con nero
e dentro quel buio non si innesta nessun fiore,
nessun colore e nessuna formula di serenità.

LA STELLA DI ANDRA E TATI

GIORNO DELLA MEMORIA

Questa settimana in classe vedremo il film “La stella di Tata e Andri”, il primo film di animazione europeo sull’Olocausto e ha vinto vari premi tra cui il prestigioso Rockie Award in Canada.

E’ molto toccante e tratta il difficile tema dell’Olocausto in modo semplice, intelligente e delicato.  E’ un film animato adatto ai bambini di tutte le età. La durata di soli 28 minuti lo rende facilmente fruibile a scuola in un’ora di lezione a cui può poi seguire un’attività ad hoc.

https://www.raiplay.it/video/2018/08/FILM-La-stella-di-Andra-e-Tati-b384236c-2e8c-4e7d-b5bc-ab2eafce4c87.html

Per i miei allievi ho preparato un’attività di riflessione e scrittura che dividerò in tre momenti:

  1. Attività individuale: i bambini compilano la scheda individualmente scrivendo le proprie riflessioni
  2. Attività in gruppo: i bambini confrontano le proprie idee, riflessioni, opinioni con i compagni di gruppo, e organizzano una presentazione per la classe
  3. Esposizione: ogni gruppo espone ai compagni di classe quanto emerso da dibattito interno al gruppo.

Infine si procederà con l’autovalutazione dell’attività.

SCHEDA DI LAVORO – LA STELLA DI TATA E ANDRI

AUTOVALUTAZIONE

 

I GIUSTI TRA LE NAZIONI

GIORNATA DELLA MEMORIA

In classe abbiamo parlato di questa onorificenza e scritto sul quaderno in che cosa consiste, quali sono i requisiti per riceverla e conferirla.

Ogni bambino ha svolto una ricerca su un Giusto tra le nazioni  che poi ha esposto ai compagni.

Consegna: fai una ricerca per trovare una persona che abbia ricevuto il titolo di Giusto tra le nazioni. Scrivi una breve biografia del personaggio che hai scelto. Deve includere il numero di persone salvate e la strategia messa in atto per salvarle. Il testo non deve essere più lungo di una pagina deve contenere un paratesto utile alla comprensione (mappa, foto, illustrazioni, ecc.).

 

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E’stato molto commovente ascoltare il racconto dei bambini. In particolare quello di Viola su Bartali e quello di Aleksandra sul suo bisnonno e su Jan Kozielewski.

 

 

 

PREPOSITIONS OF PLACE

Grazie al progetto City Camp che organizzavo in collaborazione con ACLE ho imparato moltissime filastrocche e canzoncine per bambini.

Quella che utilizzo ancora oggi per insegnare le preposizioni di luogo è la canzone del cappuccino. Prima di insegnare la filastrocca si deve far finta di avere un cappuccino bollente in mano, si soffia, si dice che è very hot, si prova ad infilare un dito dentro e si ripete hot, hot, very hot. Si chiede ai bambini di prendere in mando il loro cappuccino, e poi, quando si ha completamente l’attenzione sulle nostre finte tazze si comincia la canzone. Si canta un pezzo per volta chiedendo ai bambini di ripeterlo e poi si canta interamente la canzone tutti insieme più volte. Dopo qualche ripetizione i bambini saranno capaci di cantare da soli mentre la maestra mima la filastrocca con le mani.

Per verificare e consolidare le preposizioni proponiamo questa scheda.

In un vecchio quaderno ho trovato questa scheda che abbiamo utilizzato in classe per descrivere oralmente e per iscritto la posizione degli animali e oggetti. La scheda non è una mia creazione ma non ho più i riferimenti del testo originale. Ecco come l’abbiamo usata:

  1. Speaking: what is it? where is it? Is it on the…..? Is it under the…?
  2. Writing: l’insegnante scrive alla lavagna un esempio di frase e in ordine sparso tutte le parole che servono per creare le frasi. Le parole che i bambini dovranno usare più volte saranno evidenziate in rosso. I bambini procedono descrivendo un’immagine per volta costruendo da soli le frasi sul quaderno e colorando il disegno.

Scheda IN_ON_UNDER

Scheda CAPPUCCINO SONG

 

AUTOSTIMA, PERSEVERANZA e Growth mindset

Avere una mentalità pronta  alle sfide aiuta a superare la negatività e incoraggia a perseverare di fronte al fallimento, alle difficoltà e agli errori facendoci concentrare su ciò che siamo in grado di raggiungere. Per questo è molto importante allenare i nostri allievi nell’esercizio di pensieri che li conducano in questa direzione.

Vi propongo qui un’attività che ho fatto recentemente con i miei studenti.

Pensare bene-

 

TESTO INFORMATIVO e cittadinanza digitale

I testi informativi-espositivi sono i più difficili da comprendere perché richiedono al lettore la capacità di individuare i concetti importanti, saperli collegare, analizzare, sintetizzare o rielaborare in una produzione orale, in una mappa, in una presentazione, ecc.

Prima di affrontare il testo informativo in classe ho proposto un’attività che portasse gli allievi ad avere un assetto mentale rivolto alla crescita e alla positività.

In un secondo momento abbiamo preso in analisi le pagine dei libri di scienze, storia, geografia per individuare i tratti che contraddistinguono il testo espositivo informativo. Ho scritto alla lavagna le osservazioni dei bambini e poi li ho invitati ad utilizzarle per realizzare una mappa sulle caratteristiche del testo informativo. Ognuno ha scelto il proprio stile.

In seguito ho proposto un’attività da fare in gruppo (3-4 bambini per gruppo).

Ogni gruppo ha ricevuto un testo da analizzare  sul macro argomento “Internet, social network, fake news” e la scheda di lavoro che vedete qui sotto.

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Infine ogni gruppo ha esposto alla classe il proprio testo e l’analisi svolta. Con le conoscenze acquisite abbiamo attivato una conversazione interessante sulle tematiche delle fake news e social network con particolare riferimento all’attualità.

Al termine del percorso gli allievi hanno compilato la scheda di autovalutazione.

Scarica da qui i materiali per questa attività:

lavoro di gruppo_ testo informativo

testo informativo – internet-fake news

AUTOVALUTAZIONE

 

PICTURE BOOKS

Da quando ho iniziato ad insegnare inglese nella scuola primaria ho iniziato ad amare i picture books. Sono una fonte di grande ispirazione.

Da un libro possono nascere lezioni, unità didattiche e interi corsi. I bambini li amano e adorano ascoltare la lettura di un bel libro. Sono uno strumento economico in termini di costi, pianificazione e parole, ma hanno una potenza evocativa che pochi altri strumenti riescono ad avere.

Ci sono tre siti che meritano di essere salvati tra i preferiti perché forniscono anche suggerimenti e risorse per insegnanti:

PPELT – Picture books in European Primary Teaching Language Teaching

TINY OWL

Picture books in ELT

Una vastissima libreria di picture books animati e digitali è Vooks. Il sito offre una versione free trial di 30 giorni dopo i quali richiede di abbonarsi per 4.99 dollari al mese. Ho utilizzato molto questo sito durante il lockdown perché regalava l’abbonamento annuale agli insegnanti. E’ davvero una riserva inesauribile di libri per tutte le fasce di età ed argomenti, ben animati e con la trascrizione simultanea che aiuta molto i bambini nell’esercizio della lettura in L2. Per molti testi ci sono attività già pronte e risorse da utilizzare in classe. E’ perfetto per essere integrato nelle piattaforme Educational.

 

 

 

 

SFIDA DI LETTURA – 2021

Ho da poco scoperto l’applicazione Goodreads e me ne sono innamorata.

Oltre a permettermi di tenere la collezione di tutti i libri che leggo su uno scaffale ad hoc, posso inserire in un altro i libri che sto leggendo monitorando lo stato di avanzamento della lettura e in un altro ancora i libri che voglio leggere. Il bello è proprio poter scegliere i libri in base alle recensioni di lettori che hanno gusti affini ai miei, aggiungere i miei amici e sfidarli nella lettura.

 

Non sentivo la necessità di essere spronata a leggere, ma a leggere con ordine. Di solito leggo quattro o cinque libri contemporaneamente, a volte non li finisco e quando li riprendo dopo tanto tempo devo ricominciarli da capo perché non ricordo quanto avessi già letto.

Con questa applicazione provo una grande soddisfazione nel vedere i miei progressi e ad accumulare libri negli scaffali virtuali perciò desidero leggere e terminare i libri che ho iniziato e non vedo l’ora di contare quanti libri avrò letto a fine anno.

E’possibile infatti darsi un obiettivo da raggiungere con la “Sfida di lettura”. Il mio è di leggere 25 libri in un anno per il piacere di farlo e non perché  devo farlo. Venticinque libri in un anno sono due libri al mese che devo riuscire ad incastrare tra i tre o quattro che leggo per lavoro o studio.

Potrò farcela? Con questa applicazione sento di riuscirci e penso che potrebbe funzionare anche con i miei allievi.

Ho intenzione di proporla in classe quinta. Ognuno con i propri ritmi e obiettivi deve riuscire a rispettare i propositi di inizio anno arrivando a giugno raggiungendo la meta prefissata.

Vi aggiornerò, nel frattempo vi lancio la sfida!