LA PORTINAIA APOLLONIA

GENERE TESTUALE: testo narrativo, genere racconto

USA LA FANTASIA: Chi era Apollonia prima di diventare la portinaia?

STORIA: Perché agli ebrei era proibito lavorare? Documentati…

INTERCULTURA: Ricerca informazioni sulla cultura e/o religione ebraica

SCRIVERE: Come finisce la storia di Daniel e sua mamma?

POESIE SULL’OLOCAUSTO per la scuola primaria

Il sito aforisticamente ha una stupenda raccolta di 20 poesie sull’Olocausto dalla quale ne ho selezionate tre  che vorrei far conoscere ai miei allievi di quinta.

Joyce Lussu, Un paio di scarpette rosse

C’è un paio di scarpette rosse
numero ventiquattro
quasi nuove:
sulla suola interna si vede ancora la marca di fabbrica
“Schulze Monaco”.
C’è un paio di scarpette rosse
in cima a un mucchio di scarpette infantili
a Buckenwald
erano di un bambino di tre anni e mezzo
chi sa di che colore erano gli occhi
bruciati nei forni
ma il suo pianto lo possiamo immaginare
si sa come piangono i bambini
anche i suoi piedini li possiamo immaginare
scarpa numero ventiquattro
per l’ eternità
perché i piedini dei bambini morti non crescono.
C’è un paio di scarpette rosse
a Buckenwald
quasi nuove
perché i piedini dei bambini morti
non consumano le suole.

Pavel Friedman, La farfalla

L’ultima, proprio l’ultima,
di un giallo così intenso, così
assolutamente giallo,
come una lacrima di sole quando cade
sopra una roccia bianca
così gialla, così gialla!

L’ultima
volava in alto leggera,
aleggiava sicura
per baciare il suo ultimo mondo.
Tra qualche giorno
sarà già la mia settima settimana
di ghetto: i miei mi hanno ritrovato qui
e qui mi chiamano i fiori di ruta
e il bianco candeliere del castagno
nel cortile.
Ma qui non ho visto nessuna farfalla.
Quella dell’altra volta fu l’ultima:
le farfalle non vivono nel ghetto.

Fabrizio Caramagna, Nero con nero

Un gesto d’amore cuce cielo con cielo,
soglia con soglia e vita con vita.
Un gesto di violenza cuce solo nero con nero
e dentro quel buio non si innesta nessun fiore,
nessun colore e nessuna formula di serenità.

LA STELLA DI ANDRA E TATI

GIORNO DELLA MEMORIA

Questa settimana in classe vedremo il film “La stella di Tata e Andri”, il primo film di animazione europeo sull’Olocausto e ha vinto vari premi tra cui il prestigioso Rockie Award in Canada.

E’ molto toccante e tratta il difficile tema dell’Olocausto in modo semplice, intelligente e delicato.  E’ un film animato adatto ai bambini di tutte le età. La durata di soli 28 minuti lo rende facilmente fruibile a scuola in un’ora di lezione a cui può poi seguire un’attività ad hoc.

https://www.raiplay.it/video/2018/08/FILM-La-stella-di-Andra-e-Tati-b384236c-2e8c-4e7d-b5bc-ab2eafce4c87.html

Per i miei allievi ho preparato un’attività di riflessione e scrittura che dividerò in tre momenti:

  1. Attività individuale: i bambini compilano la scheda individualmente scrivendo le proprie riflessioni
  2. Attività in gruppo: i bambini confrontano le proprie idee, riflessioni, opinioni con i compagni di gruppo, e organizzano una presentazione per la classe
  3. Esposizione: ogni gruppo espone ai compagni di classe quanto emerso da dibattito interno al gruppo.

Infine si procederà con l’autovalutazione dell’attività.

SCHEDA DI LAVORO – LA STELLA DI TATA E ANDRI

AUTOVALUTAZIONE

 

I GIUSTI TRA LE NAZIONI

GIORNATA DELLA MEMORIA

In classe abbiamo parlato di questa onorificenza e scritto sul quaderno in che cosa consiste, quali sono i requisiti per riceverla e conferirla.

Ogni bambino ha svolto una ricerca su un Giusto tra le nazioni  che poi ha esposto ai compagni.

Consegna: fai una ricerca per trovare una persona che abbia ricevuto il titolo di Giusto tra le nazioni. Scrivi una breve biografia del personaggio che hai scelto. Deve includere il numero di persone salvate e la strategia messa in atto per salvarle. Il testo non deve essere più lungo di una pagina deve contenere un paratesto utile alla comprensione (mappa, foto, illustrazioni, ecc.).

 

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E’stato molto commovente ascoltare il racconto dei bambini. In particolare quello di Viola su Bartali e quello di Aleksandra sul suo bisnonno e su Jan Kozielewski.

 

 

 

TESTO INFORMATIVO e cittadinanza digitale

I testi informativi-espositivi sono i più difficili da comprendere perché richiedono al lettore la capacità di individuare i concetti importanti, saperli collegare, analizzare, sintetizzare o rielaborare in una produzione orale, in una mappa, in una presentazione, ecc.

Prima di affrontare il testo informativo in classe ho proposto un’attività che portasse gli allievi ad avere un assetto mentale rivolto alla crescita e alla positività.

In un secondo momento abbiamo preso in analisi le pagine dei libri di scienze, storia, geografia per individuare i tratti che contraddistinguono il testo espositivo informativo. Ho scritto alla lavagna le osservazioni dei bambini e poi li ho invitati ad utilizzarle per realizzare una mappa sulle caratteristiche del testo informativo. Ognuno ha scelto il proprio stile.

In seguito ho proposto un’attività da fare in gruppo (3-4 bambini per gruppo).

Ogni gruppo ha ricevuto un testo da analizzare  sul macro argomento “Internet, social network, fake news” e la scheda di lavoro che vedete qui sotto.

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Infine ogni gruppo ha esposto alla classe il proprio testo e l’analisi svolta. Con le conoscenze acquisite abbiamo attivato una conversazione interessante sulle tematiche delle fake news e social network con particolare riferimento all’attualità.

Al termine del percorso gli allievi hanno compilato la scheda di autovalutazione.

Scarica da qui i materiali per questa attività:

lavoro di gruppo_ testo informativo

testo informativo – internet-fake news

AUTOVALUTAZIONE

 

SFIDA DI LETTURA – 2021

Ho da poco scoperto l’applicazione Goodreads e me ne sono innamorata.

Oltre a permettermi di tenere la collezione di tutti i libri che leggo su uno scaffale ad hoc, posso inserire in un altro i libri che sto leggendo monitorando lo stato di avanzamento della lettura e in un altro ancora i libri che voglio leggere. Il bello è proprio poter scegliere i libri in base alle recensioni di lettori che hanno gusti affini ai miei, aggiungere i miei amici e sfidarli nella lettura.

 

Non sentivo la necessità di essere spronata a leggere, ma a leggere con ordine. Di solito leggo quattro o cinque libri contemporaneamente, a volte non li finisco e quando li riprendo dopo tanto tempo devo ricominciarli da capo perché non ricordo quanto avessi già letto.

Con questa applicazione provo una grande soddisfazione nel vedere i miei progressi e ad accumulare libri negli scaffali virtuali perciò desidero leggere e terminare i libri che ho iniziato e non vedo l’ora di contare quanti libri avrò letto a fine anno.

E’possibile infatti darsi un obiettivo da raggiungere con la “Sfida di lettura”. Il mio è di leggere 25 libri in un anno per il piacere di farlo e non perché  devo farlo. Venticinque libri in un anno sono due libri al mese che devo riuscire ad incastrare tra i tre o quattro che leggo per lavoro o studio.

Potrò farcela? Con questa applicazione sento di riuscirci e penso che potrebbe funzionare anche con i miei allievi.

Ho intenzione di proporla in classe quinta. Ognuno con i propri ritmi e obiettivi deve riuscire a rispettare i propositi di inizio anno arrivando a giugno raggiungendo la meta prefissata.

Vi aggiornerò, nel frattempo vi lancio la sfida!

SEQUENZE TEMPORALI: come decorare l’albero di Natale

Un semplice template per lavorare sulle sequenze temporali.

Un alberello su cui scrivere un testo con i passaggi da compiere per decorare l’albero di Natale facilissimo da realizzare.

Stampa, ritaglia, incolla, scrivi e colora e il gioco è fatto.

Adatto ai bambini di prima, seconda o terza elementare.

Come decorare l’albero di Natale

INFERENZE – Comprensione del testo

La comprensione profonda di un testo consiste non solo di ciò che il testo dice, ma anche di ciò che nel testo non è espresso. Per questo è importante allenare i bambini a cogliere gli indizi  e decodificare il non detto per aiutarli ad andare oltre il testo e raggiungere un livello di comprensione più alto.

Ho preparato delle carte da utilizzare per fare inferenze. Si possono leggere le parti di testo e rispondere alle domande presenti sotto, oppure chiedere ai bambini di pensare che cosa potrebbe essere successo prima o cosa potrebbe accadere dopo il fatto narrato nella carta.

Scarica da qui le carte delle INFERENZE.

Si possono utilizzare per fare esercizio:

  1. orale: se ne prende una alla volta e si lascia che i bambini liberamente parlino per spiegare che cosa si sono immaginati.
  2. scritto: si può consegnare ad ognuno una carta chiedendo loro di rispondere alle domande in modo da spiegare tutte le possibili ipotesi a cui hanno pensato.
  3. fantasia: chiedere di immaginare, dati gli indizi, ciò che potrebbe essere successo prima o dopo il fatto narrato.

Io ho associato a questo lavoro lo studio del testo giallo e siamo diventati dei  bravissimi detective. Cerchiamo indizi dappertutto!

COSTRUIRE MAPPE – AGGETTIVI E PRONOMI

Le mappe sono uno strumento utilissimo per studiare e aiutare la mente a digerire concetti complessi ad organizzarli in modo grafico e divertente per memorizzarli meglio. Sono davvero utili però se realizzate dagli studenti e non fornite già preconfezionate. I libri di testo di solito forniscono delle splendide mappe mentali o concettuali già pronte per l’uso, ordinate, ben colorate e illustrate….e allora che fare?

Mi sono chiesta come utilizzare questi preziosi materiali e nello stesso tempo spingere i bambini ad essere attivi nella realizzazione delle mappe. Mi è venuta in aiuto la mia allieva Aleksandra proponendomi la realizzazione di un lapbook su aggettivi e pronomi che, sullo spunto della mappa presente nel libro di testo, facesse attivare il ragionamento e la memoria. Adesso la propongo io a voi perché mi è sembrata un’ottima idea.

Nelle finestrelle che forniamo ai bambini sono presenti le definizioni, loro poi dovranno scrivere sotto di esse il nome dell’aggettivo o pronome fornendo anche qualche esempio e, se ci fosse spazio a sufficienza, una frase.

Scarica da qui la versione stampabile:

LAPBOOK AGGETTIVI E PRONOMI