
Ho avuto il piacere di parlare con l’autrice di questi bellissimi libri per bambini che si è raccontata al telefono.
“Mi chiamo Vanessa Leone nasco come giornalista nel settore dell’informazione. Dopo questa esperienza ho pensato di dedicarmi alla scrittura e ho deciso che i miei lettori avrebbero dovuto essere i bambini. Il personaggio dei miei libri si chiama Momò. Momò non assomiglia ai classici supereroi con i superpoteri che tutti conosciamo, ma al contrario è un personaggio goffo e impacciato. L’idea è quella di scrivere storie che abbiano come tema la diversità e che facciano capire come ogni bambino possa essere aiutato da Momò nel superare le sue paure e nel trovare la soluzione ai suoi piccoli grandi problemi. Momò è diverso da noi. Ma nonostante sia diverso ci comprende molto più di un simile. Spesso è un occhio diverso, qualcuno lontano da noi che ci vede meglio. L’esempio è quello dello specchio. Se siamo vicini allo specchio non ci vediamo. Più ci allontaniamo, più ci mettiamo a fuoco. Solo guardando le situazioni da una prospettiva lontana, e a volte diversa, si possono vedere le cose in maniera chiara. Durante il lockdown ho scritto il seguito di Momò. L’idea mi è venuta dall’incontro con Salvatore, un bambino con un occhio “tappato”. Viveva con difficoltà il suo problema ed io ho provato un grande senso di impotenza. Ho pensato a Momò: lui avrebbe saputo cosa dire a questo bambino! Sono tornata a casa e ho scritto il secondo libro “Il ritorno di Momò”.
Momò osserva e aiuta i bambini a trovare da soli la soluzione ai loro piccoli e grandi problemi, offrendo spunti di riflessione semplici ma originali. Il tema di fondo è quello delle emozioni, diversità, sentimenti.
Nel secondo libro Momò torna sulla terra per aiutare i bambini di una scuola. Il tema è quello della condivisione. Il libro si presta moltissimo anche come punto di partenza per un percorso di avvicinamento alle lettere e al loro riconoscimento. E’ una lettura adatta dalla scuola dell’infanzia e ai primi due anni della scuola primaria.
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Ogni bambino ha rimodulato la precedente affermazione avvicinandosi molto ad una spiegazione corretta dei quattro livelli: “il base vuol dire che sai le cose che servono, le più importanti”, “l’avanzato significa che sai anche altre cose in più, anche quelle meno importanti”, “In via di prima acquisizione significa che hai appena iniziato a imparare, ma non sai bene le cose, le capisci ma non le sai ancora”…

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