ANALISI GRAMMATICALE E ORTOGRAFIA
CLASSE SECONDA


CLASSE 3-4
ANALISI GRAMMATICALE E ORTOGRAFIA
CLASSE SECONDA


CLASSE 3-4



CONSEGNA PER GLI STUDENTI:
All’interno di una scatola da scarpe inserisci una raccolta di oggetti, immagini o indizi che ti aiutino a presentare la regione che hai studiato. Decora la scatola in modo creativo.
Prepara un’esposizione orale: durante la presentazione estrai gli oggetti uno alla volta dalla scatola e usali come guida per raccontare alla classe ciò che hai imparato, mostrando e spiegando ogni elemento.

L’anno scorso alla mia classe quarta ho consigliato alcuni titoli per le vacanze estive. Sono piaciuti e mi sono stati utili quando in quinta abbiamo affrontato alcuni argomenti di cui i bambini trovavano collegamenti con concetti che aveva appreso dalle loro letture sotto l’ombrellone. Ho deciso quindi di tenere nota delle bibliografie e delle collane che ho trovato in modo da avere sempre un elenco aggiornato. Condivido le mie ricerche con voi.
BIBLIOGRAFIA DI STORIA
https://www.leggendoleggendo.it/libri-sulla-storia-per-quarta-e-quinta-classe-della-primaria/
https://tredieci.it/collana/narrativa-storica/
https://www.edizioniel.com/collana/narrativa/che-storia/
BIBLIOGRAFIA DI GEOGRAFIA
Raccolgo in questa pagina proposte interessanti trovate sul web per sviluppare laboratori pratici sugli argomenti di studio delle discipline.
LABORATORIO DI STORIA
CLASSE 1
Molte idee da playandlearnitalia.
CLASSE 2
Una proposta dalle fantastiche ideatrici di Laboratorio interattivo manuale.
CLASSE TERZA
Un interessante percorso alla scoperta delle fonti storiche.
https://www.slideshare.net/slideshow/laboratorio-di-storiapiccoli-detective-presentation/597956
Varie idee per parlare di dinosauri:
CLASSE 4
I GIOCHI DEGLI ANTICHI EGIZI – SENET



CLASSE 5
La fantastica Maestra Carmelina propone attività di semplice realizzazione e di grande effetto.
LABORATORIO DI GEOGRAFIA
CLASSE PRIMA
CLASSE SECONDA
https://www.direfareinsegnare.education/didattica/il-tinkering-alla-scuola-primaria/
CLASSE TERZA
https://sites.google.com/icfrosinone4.eu/geografia/laboratori?authuser=0
CLASSE QUARTA
A caccia di immagini. Raccolte già pronte per esercitare le competenze di deduzione:
https://blog.geografia.deascuola.it/articoli/divertirsi-geografia
CLASSE QUINTA
Molte proposte tutte validissime si trovano su Arcipelago Educativo di Save the children:
https://risorse.arcipelagoeducativo.it/collezioni/geografia-che-passione
in particolare segnalo un gioco divertente da fare in classe a gruppi:
https://risorse.arcipelagoeducativo.it/risorse/regioni-in-gioco
e un percorso interessante tra geografia e cartoni animati:
https://risorse.arcipelagoeducativo.it/risorse/carte-e-cartoni
Un gioco divertente sulle regioni “Affari tuoi” in versione geografica:
A caccia di immagini. Raccolte già pronte per esercitare le competenze di deduzione:
https://blog.geografia.deascuola.it/articoli/divertirsi-geografia
LE OLIMPIADI DELLA GEOGRAFIA
Un gioco pensato per la scuola media ma che potrebbe essere utilizzato a fine quinta come sfida tra classi parallele per valutare le competenze in uscita in modo divertente e coinvolgente. Al link riportato trovate anche tutte le istruzioni di gioco, le domande e le soluzioni.
https://www.edatlas.it/it/magazine/servizi-per-il-docente/olimpiadi-geografia
Un altra raccolta di laboratori e giochi divisi per classi è offerta da https://blog.geografia.deascuola.it/articoli/geografia-un-gioco-da-ragazzi-con-geo4fun
Gioco rompighiaccio per chi, come me, quest’anno avrà classi di allievi che devono imparare a conoscersi:
Per chi avesse in adozione come me il libro edito da Giunti Scuola “Mille Avventure” ho realizzato alcuni materiali che condivido con molto piacere:
POSTER COLLABORATIVI sui personaggi del libro:
COPERTINE QUADERNI sui personaggi del libro:
ETICHETTE PER LA CLASSE E OTTO IL FOLLETTO per realizzare la bacchetta magica della scrittura e lettura:

La bacchetta servirà nella scrittura per tracciare nell’aria, sul foglio, sulla farina o polenta il tratto delle lettere o dei numeri, per fare i salti quando si dovrà staccare la matita dal foglio, invece nella lettura per tenere il segno, indicare e isolare le lettere.
Ecco una serie di materiali scaricabili per il consolidamento delle procedure di analisi.
ANALISI DEL VERBO
Segnalibri da stampare, plastificare e tenere sempre a disposizione per ripassare o come strumento compensativo.

Griglie facilitate e vuote da riempire per allenarsi a coniugare il modo indicativo.

L’arte degenerata è un termine utilizzato nel periodo della Germania nazista per denigrare e vietare le opere d’arte considerate “degeneri” o non conformi agli ideali del regime. Questo concetto riflette il tentativo del regime di controllare l’espressione artistica e imporre un’estetica rigidamente definita. Introdurre il tema dell’arte degenerata può essere un’occasione per far riflettere gli studenti sull’importanza dell’arte come veicolo della libertà di espressione e sulla sua relazione con la società e la storia. Mediante un percorso didattico, si possono esplorare le opere bandite dal regime nazista e introdurre il concetto di libertà artistica, incoraggiando gli studenti a esprimersi liberamente attraverso la propria creatività.
FASI
1-CONOSCIAMO GLI ARTISTI
2-L’ARTE DEGENERATA

L’arte degenerata – materiale scaricabile:
3- ORGANIZZARE UNA MOSTRA D’ARTE “RIGENERATA“
Alla fine del percorso e di confronti sull’importanza della libertà di espressione e della diversità utilizzare le opere realizzate dagli allievi per allestire una mostra che racconti attraverso l’arte anche la storia degli uomini che hanno combattuto per difendere la bellezza, la libertà e il bene.
La mia idea è quella di realizzare una sorta di linea che unisca gli artisti, la linea della speranza, attraverso la quale si snodano le loro vite, quello che hanno subito e la bellezza che ci hanno regalato. Questa linea arriva fino a noi che abbiamo realizzato le opere nello stile degli artisti che abbiamo rigenerato e che, a loro volta, ci hanno rigenerato, accendendo in noi la creatività e la speranza di un mondo migliore.
STORYTELLING: chi è Paul Klee? quando e dove è vissuto? cosa dipingeva e perché? da chi è stato ispirato? Raccontiamo la storia e l’arte di Paul Klee con l’aiuto di alcuni video.
VISITIAMO DUE GALLERIA DELLE SUE OPERE
https://artsandculture.google.com/story/OAXhETi6oOu24w?hl=it
https://artsandculture.google.com/story/dwUhQ-uvsktvJg?hl=it
METTIAMOCI AL LAVORO
Sperimentiamo l’arte di Klee realizzando paesaggi geometrici, il nostro ritratto e il gatto con l’uccellino – usiamo tecniche miste di acquarelli, pennarelli e matite.
Ho utilizzato questo video:
Poi i bambini hanno dato vita alle loro opere:








Avevo selezionato questo video, ma i bambini avevano già in mente come realizzare il proprio ritratto e quindi ho semplicemente lasciato l’immagine del quadro sulla smartboard e loro hanno creato la loro opera – tecnica: acquerello.




PAUL KLEE E L’ARTE DEGENERATA
In occasione della Giornata della memoria possiamo parlare in classe dell’arte degenerata raccontando come le opere di Klee fossero state bandite dal Regime Nazista.
Riporto qui di seguito alcune informazioni importanti (fonte: https://metropolitanmagazine.it/paul-klee-e-il-nazismo-larte-degenerata/) per preparare il nostro Storytelling. Le stesse sono riportate in forma facilitata nelle schede per gli allievi.
Durante la prima guerra mondiale Paul Klee dovette partire per il fronte, ma questo non gli impedì di dedicarsi alla pittura e al disegno. Continuò in ogni caso a esporre le sue opere in giro per la Germania. Intorno al 1920 aveva cominciato ad insegnare pittura, richiamato dall’architetto Walter Gropius. L’avvento del regime nazista, però lo costrinse, nel 1933 a lasciare la docenza dell’accademia di Düsseldorf e tornò a Berna in esilio. La sua produzione artistica non rientrava tra i canoni accettati dal nazismo. Aveva anche rinnegato la cittadinanza tedesca, ma quella elvetica gli fu concessa solo dopo la sua morte che avvenne nel 1940 a Muralto.
La visione artistica di Paul Klee non era conforme al dogma nazista poiché egli sosteneva che l’arte non dovesse semplicemente riprodurre il visibile, ma piuttosto rappresentare ciò che era al di là della percezione sensoriale. Questo concetto andava contro l’ideologia nazista, che valorizzava invece un’arte più legata alla realtà visibile e al regime.
Con l’avvento del terzo reich si riutilizzò l’espressione “arte degenerata” che indicava quelle opere non approvate dal regime. Il cui unico detentore della scelta tra opere considerate ammissibili e quelle inaccettabili era il cancelliere Adolf Hitler. Vi rientravano per lo più opere di realizzazione astratta o con figure irrealistiche o quelle considerate lesive del comune pudore. Venivano ritirate anche opere che erano considerate di scarsa abilità tecnica. E tra questi vi erano anche opere di artisti ebrei.
Pertanto nel 1937 a Monaco di Baviera fu istituita un’esposizione dal titolo “mostra d’arte degenerata” che comprendeva opere confiscate dai musei tedeschi, tra le quali alcune dello stesso Klee. Con il solo intento di denigrare queste forme espressive e i loro produttori. Contemporaneamente ve ne era una che aveva lo scopo propagandistico di celebrare l’arte tedesca, considerata “pura”. Le opere presentate invece dovevano essere di gusto neoclassico e di propaganda nazionale raffigurando temi quali la forza lavoro, la potenza militare e la maternità.
Per introdurre questi giochi e l’uso del domino nella lezione di matematica è una buona idea iniziare con lo storytelling. Il gioco del domino ha una storia lunga e affascinante che può essere raccontata ai bambini incrociandola con la geografia dei luoghi dove questo antico gioco ha viaggiato nel corso del tempo.
Il domino è un gioco da tavolo che può essere utilizzato in classe per coinvolgere i bambini in attività ludiche e formative. In particolare, il domino può essere un ottimo strumento per sviluppare le abilità di subitizing, ovvero la capacità di riconoscere e comprendere rapidamente un insieme di numeri senza doverli contare uno per uno.
Il subitizing è un’abilità importante per lo sviluppo del pensiero matematico. Aiuta i bambini a comprendere i concetti di quantità e a sviluppare le abilità di calcolo. Il domino è un gioco perfetto per esercitare questa abilità, perché le tessere mostrano immagini che rappresentano numeri in modo visivo.
Vi propongo alcuni giochi con il domino da fare in classe per potenziare processi di subitizing e counting.
Ancora più divertente sarà usare le schede del domino gigante.


4. INDOVINA DOMINO: gioco di coppia. Ogni giocatore sceglie una tessera che l’avversario non può vedere perché tra i due c’è una barriera.

Il gioco funziona un po’ come Indovina chi. Ogni giocatore deve porre alcune domande matematiche per indovinare quali quantità ci siano nella tessera dell’avversario, ad esempio:
5. SUDOKU DEL DOMINO: con le tessere del domino i bambini devono realizzare tutti i numeri dal 2 al 16 in modo che in verticale e orizzontale ogni riga contenga il numero stabilito.


Versione digitale: https://mathigon.org/task/domino-frames
Ho aiutato la mia collega di matematica a realizzare (solo graficamente) questo librino da assegnare per le vacanze di Natale insieme al diario che ho preparato di lingua italiana/inglese per la nostra classe seconda.
Gentilmente mi ha autorizzato a renderlo disponibile anche per chi tra voi volesse utilizzarlo.
Scarica e stampa fronte/retro, poi piega e inserisci una pagina dentro l’altra, infine rilega il tutto con un nastro.