E’ un gioco da fare a squadre. Si può fare con 2 o più team che giocano contemporaneamente. Lo scopo del gioco è completare il tiro a segno nel minor tempo possibile.
Istruzioni:
attaccare al muro ad altezza bambino una o più schede del gioco da far completare alla squadra
ogni membro della squadra deve avere una penna in mano
disporre ogni squadra in fila indiana davanti alla scheda o alle schede
al via ogni bambino a turno deve completare una sola parte del tiro a segno
vince la squadra che compila per prima intero tiro a segno
extra-tip: chiedere alle squadre di ragionare su una strategia per impiegare il minor tempo possibile e poi chiedere di condividerla con le altre squadre alla fine del gioco – valutare insieme quale strategia sia stata la migliore
Esempio di scheda – nell’attività sono presenti tutte le tabelline fino al 12
Per ottenere il memory delle tabelline segui il mio profilo Instagram @maestra_sabretta e le seguenti istruzioni:
Per usare questo gioco molte volte è meglio plastificare le tesserine.
Possibilità di gioco:
gioco di gruppo: 2 o più giocatori, a turno si girano 2 carte (una rettangolare e una quadrata) se la coppia è giusta allora si tiene. Vince chi ha più carte
gioco individuale: si fornisce al bambino le carte della tabellina e l’allievo gioca sul proprio tavolo associando le carte
gioco cooperativo a tempo: distribuire in 12 banchi diversi le carte delle tabelline e un bambino o massimo 2 per tavolo. Con un cronometro si dà il via e le coppie di bambini devono realizzare la tabellina accoppiando le carte nel minor tempo possibile per poi passare ad un altro tavolo. Quando tutti hanno terminato di completare il gioco di tutti i tavoli si registra il tempo. Nella sfida successiva la classe deve battere il proprio tempo. I bambini più veloci aiuteranno i compagni che devono ancora finire. NB: ricordate agli alunni di rimescolare le carte sul tavolo prima di spostarsi in un altro banco.
Per ottenere il memory delle tabelline segui il mio profilo Instagram @maestra_sabretta e le seguenti istruzioni:
Alcuni anni fa ho fatto un corso di formazione con Beppe Masengo, http://www.steadycamoff.it e da quel momento ho riproposto questa attività sui videogiochi a tutte le classi quarte e quinte a cui ho insegnato.
Conoscete il mondo dei videogiochi? No?
Bene forse è il momento di mettervi alla prova in un campo in cui i vostri allievi sono gli esperti.
Il mondo dei videogiochi è diviso in generi. Proprio come i generi testuali anche i videogiochi si dividono in diverse categorie a seconda della storia che raccontano e dalla struttura testuale che hanno. I vostri alunni li conosceranno benissimo e voi, sfruttando le loro conoscenze, potrete lavorare sulle caratteristiche dei testi presenti nei videogiochi.
Una volta sviscerata la struttura fondamentale dei generi di videogioco e deciso lo scenario su cui costruire la storia (nel nostro caso il tema è stato la salvaguardia dell’ambiente e il mito dell’arca di Noè è stata la storia fonte di ispirazione) e si può procedere alla realizzazione di un progetto di gioco.
LEZIONE 1 – BRAINSTORMING
I bambini raccontano tutto quello che sanno del mondo dei videogiochi. Vi accorgerete che sanno molte cose. A partire dal brainstorming il ruolo dell’insegnante sarà quello di riorganizzare le loro conoscenze creando insieme ai bambini un elenco dei generi e inserendo in ogni categoria un esempio fornito dagli stessi studenti.
LEZIONE 2 – GRUPPI DI LAVORO
Dividere i bambini in gruppi di lavoro eterogenei. In ogni gruppo deve essere presente almeno un grafico (bambino abile nel disegno), un designer (bambino esperto di videogiochi che ne conosca la struttura, punteggi, ecc), uno sceneggiatore (bambino che sappia scrivere/descrivere bene). Ogni gruppo in questa fase deve decidere:
genere di video gioco
protagonista e personaggi
ambientazione e scenari
obiettivo del gioco
rischi e pericoli
LEZIONI 3-4 – PROGETTO DEL VIDEOGIOCO
In questa fase i bambini descrivono dettagliatamente l’ambiente del videogioco, il protagonista e l’antagonista sia fisicamente che psicologicamente e ne definiscono la storia (perché si trovano in quel mondo? perché devono compiere quella missione? ecc.), le azioni e le qualità del protagonista e degli altri personaggi, come si misurano le varie azioni (es. quante vite ha? quanti punti perde se….? quanti punti guadagna se….?)
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Ogni gruppo deve descrivere 3 livelli di gioco. Ogni livello ha un obiettivo, un ambiente diverso, dei nuovi personaggi o avversari che entrano in azione, un colpo di scena e nuove abilità che il protagonista acquista con il procedere del gioco.
Una volta stilato il progetto il gruppo deve realizzare delle tavole, dei disegni, almeno 1 per ogni livello da utilizzare durante la presentazione finale per rendere più efficace l’esposizione alla classe. Possono realizzare anche uno storyboard e/o disegni dei personaggi.
Infine viene definito un titolo adatto alla storia narrata.
LEZIONE 5 – SCATOLA DEL GIOCO
In plenaria si introduce l’argomento PEGI chiedendo ai bambini se sanno di cosa si tratti e poi approfondendo con il sito https://pegi.info/it. Con l’aiuto dei bambini più esperti si scrivono sul quaderno che cosa debba essere presente sulla scatola del videogioco poi si procede alla progettazione e realizzazione.
LEZIONE 6 – PRESENTAZIONE DEI PROGETTI
I bambini dovranno preparare una presentazione di gruppo con cui devono cercare di convincere degli ipotetici investitori (le maestre) a finanziare il proprio progetto di videogioco. L’insegnante scrive alla lavagna i punti che devono essere illustrati nella presentazione del progetto:
fasi di progettazione – chi ha fatto che cosa
la storia e l’obiettivo del gioco
la storia e le caratteristiche dei personaggi
i tre livelli
la scatola
argomentazioni per convincere che questo videogioco è interessante, divertente e utile quindi deve essere finanziato
Ogni gruppo presenta alla classe il proprio progetto. Ogni individuo del gruppo deve presentarne una parte.
La giornata mondiale delle api è stata istituita dalle Nazioni Unite nel 2017 e si è festeggiata per la prima volta il 20 maggio 2018. La Slovenia ha avuto un ruolo importante nel sollecitare l’ONU a riconoscere ufficialmente l’importanza di questa giornata per sensibilizzare alla salvaguardia api.
In Slovenia l’apicoltura è molto importante ed è stata la prima nazione a vietare i pesticidi nel proprio territorio.
Per prepararci a questa giornata abbiamo svolto un percorso interdisciplinare di lingua italiana e inglese, scienze, tecnologia, arte.
Abbiamo letto le avventure dell’ape Valentina in missione per capire perché le api stiano male. Durante questo viaggio insegna a capire cosa è dannoso per l’ecosistema e quali cose si devono fare per aiutare le api a sopravvivere.
LINGUA INGLESE (CLIL): abbiamo realizzato un minibook sul ciclo vitale dell’ape, le sue caratteristiche generali, la descrizione delle parti del corpo dell’ape, la danza che utilizza per comunicare.
Infine nel libro “Il mio pianeta – Api” abbiamo trovato le risorse utili a soddisfare le nostre curiosità e tanti spunti per sperimentare e creare.
Il percorso si concluderà alla fine del mese di maggio con la realizzazione di un lapbook (creazione della super maestra Antonella Ventimiglia), un incontro con un apicoltore locale e la visita alle sue arnie.
Per il lapbook utilizzeremo le bellissime idee di questi siti:
Per le vacanze di Pasqua ho proposto ai miei allievi la lettura di una biografia. Molti hanno optato per l’acquisto di un libro della collana “I Grandissimi”, una ricca raccolta di biografie dell’Einaudi Ragazzi che trovo molto interessante.
Ho chiesto ai bambini di preparare una presentazione sulla vita del personaggio che hanno deciso di approfondire con la lettura del libro.
Nella consegna ho richiesto di preparare una borsa con oggetti rappresentativi di alcune caratteristiche o momenti importanti della vita del personaggio. Ho spiegato ai bambini che li avrebbero utilizzati e mostrati alla classe durante l’esposizione orale tirandoli fuori dalla borsa uno per volta.
Il momento della condivisione del contenuto delle borse e dei racconti è stato molto intenso. L’utilizzo dei realia permette al bambino di narrare i fatti seguendo un filo del discorso che si è preparato, di fissare le parti importanti o quelle che lo hanno colpito di più, di catturare l’attenzione del pubblico che ascolta e di sintetizzare in modo “concreto” quanto letto.
Consiglio vivamente questo tipo di verifica della lettura perché ai bambini piace molto, è un’attività inclusiva perché ogni bambino può leggere e presentare in base al proprio livello e l’effetto “wow” nell’esposizione è assicurato.
Il giorno in cui, secondo gli studiosi, Dante Alighieri inizia il suo viaggio nell’aldilà, è il 25 marzo. Quest’anno è un anno particolare per festeggiare il Dantedì perché ricorrono i 700 anni dalla morte del sommo poeta. In classe perciò abbiamo cominciato l’argomento a partire da febbraio, quando, in occasione di San Valentino, abbiamo svolto un lavoro di gruppo sulla storia di Paolo e Francesca e i grandi amori della letteratura.
In didattica a distanza abbiamo studiato la biografia di Dante e la struttura e trama delle tre cantiche.
Grazie al bellissimo lavoro della Maestra Filo ho realizzato una serie di slide per presentare Dante e la Divina Commedia che potete scaricare da qui. Per esercitare le competenze digitali ho richiesto ai miei studenti di ricercare musiche e immagini da associare ad ogni cantica e di caricarle sullo stream della Classroom. I risultati sono stati strabilianti. Abbiamo riprodotto il famoso ritratto di Dante utilizzando la tecnica della riduzione/ingrandimento in scala.
L’argomento del viaggio nell’aldilà ha suscitato un grandissimo interesse così ho proposto un approfondimento grazie al lavoro della maestra Giorgia (ig: teacher_Giorgia).
Dopo aver studiato l’inferno i bambini hanno iniziato a confrontare il mondo in cui viveva Dante e quello in cui viviamo noi, e dai discorsi e dalle loro curiosità è nata l’esigenza di scrivere le 13/18 righe utilizzando gli incipit suggeriti dallo studio dei peccati e delle pene dell’inferno:
Cosa o chi metteresti nell’inferno se fossi Dante? Perché? In quale girone?
Chi porteresti con te se fossi Dante e dovessi compiere questo lungo e avventuroso viaggio?
Dopo tutte queste attività siamo finalmente arrivati al giorno dei festeggiamenti: il 25 marzo 2021.
Ogni bambino si è preparato per la #dantechallenge, ovvero una sfida a colpi di versi. Ognuno di loro ha imparato a memoria alcuni versi tra quelli proposti dalla maestra o cercati in modo autonomo e si è sfidato in videolezione recitandoli.
Il percorso si è concluso con l’analisi infernale su Jamboard. Abbiamo cercato di fare l’analisi logica dei primi versi dell’Inferno. Non è stato semplice ma ci siamo riusciti!
Siamo entrati in didattica a distanza in occasione dei festeggiamenti del Pi greco day. Ho colto l’occasione per realizzare un percorso interdisciplinare (matematica-geometria-italiano-arte) che coinvolgesse i bambini in attività divertenti e stimolanti. Questo percorso ad un certo punto si è incrociato perfettamente con i festeggiamenti del Dantedì e quindi abbiamo studiato, esplorato e realizzato i cerchi dell’inferno dantesco, i gironi.
Ecco l’elenco degli argomenti trattati:
Storia del Pi greco
Esperimento pratico: calcolare il pi greco
Arte: lo skyline del pi greco
Lessico del cerchio: nomi derivati, aggettivi, modi di dire
I cerchi famosi della storia e dell’arte: Giotto e Kandinskij
I gironi dell’inferno Dantesco
Potete scaricare le slide delle videolezioni da qui:
Per festeggiare il Pi Day in didattica a distanza ho preparato grazie all’aiuto formidabile di Teacher_Giorgia e di @orporick questi materiali da condividere con voi: