Dopo aver lavorato sulla punteggiatura attraverso il dettato, la lettura espressiva, e la scrittura di frasi e brevi testi, siamo pronti ad appendere il nostro poster in classe per ricordare la funzione dei segni di punteggiatura studiati.
Con la nostra insegnante madrelingua ho svolto un percorso interdisciplinare italiano/inglese in classe 2° sull’Australia e sugli animali.
In lingua italiana stiamo lavorando sulle descrizioni e in inglese sui colori, animali, verbo essere, aggettivi.
Utilizzando questa presentazione ha raccontato il suo viaggio di tre giorni da Sydney fino al nostro paesino del Piemonte, della bandiera e le sue stelle e degli animali.
Ho scritto alla lavagna i nomi degli animali descritti da Paula e i bambini hanno ritagliato e incollato sul quaderno la bandiera e gli animali presenti nel foglio, associato il nome dell’animale copiandolo accanto al disegno e colorato secondo quanto raccontato dalla Teacher Assistant.
Infine hanno disegnato Paula.
Durante l’ora di italiano hanno descritto i loro animali preferiti utilizzando questa mappa:
In classe quinta la stessa attività è stata sviluppata interamente in inglese. I bambini sono intervenuti facendo molte domande sugli animali poi hanno descritto quelli che preferivano utilizzando la stessa mappa ma in inglese:
Infine di compito a casa svolgeranno una breve ricerca su google per arricchire la mappa con altre curiosità sugli animali scelti e poi prepareranno una breve presentazione orale su un solo animale australiano.
Alfabetiere in stampatello e corsivo da stampare, plastificare e attaccare sul banco dei nostri allievi per aiutarli nella decodifica dei suoni e dei grafemi durante l’acquisizione della letto-scrittura.
Molti bambini si distraggono quando devono guardare l’alfabetiere appeso al muro. Il movimento oculare, il fatto di dover cercare la lettera in alto, davanti a sé o di fianco (dipende da dove abbiamo appeso l’alfabetiere) può costituire, in certi casi, un grande elemento di distrazione o fatica.
Con l’alfabetiere sul proprio banco invece il movimento degli occhi e della testa si riduce al minimo e quindi anche la distrazione e la fatica.
Con le carte dell’alfabeto ho inventato un gioco in palestra (ma va bene anche svolgerlo in corridoio) per rendere l’apprendimento dell’ordine alfabetico un pochino più movimentato.
Preparazione del gioco:
dividere i bambini in due gruppi: corsivo e stampatello
diporre le carte delle lettere in stampatello (maiuscolo e minuscolo) in un cerchio da un lato della palestra e dall’altro lato, in un altro cerchio, disporre le carte del corsivo
al fondo della palestra, equidistante dai due gruppi disporre un alfabetiere
Scopo del gioco:
disporre in fila le lettere in modo che siano in ordine alfabetico accoppiando maiuscole e minuscole
Modalità gioco:
tutti i bambini devono collaborare a trovare una strategia per organizzare e distribuire i compiti nel gruppo, per disporre le lettere e creare l’orine alfabetico e gli accoppiamenti di lettere maiuscole e minuscole; quando non si ricorda la posizione di una lettera il gruppo può inviare un messaggero a controllare la posizione della lettera nell’alfabetiere per poi comunicarla al gruppo. Il messaggero deve essere sempre un bambino diverso e deve correre fino all’alfabetiere e correre anche per tornare indietro a raggiungere il gruppo.
Alla fine del gioco i gruppi si scambiano di posto: chi aveva riordinato lo stampatello passerà al corsivo e viceversa.
GIOCO 2
Preparazione:
stampare il file delle parole per ogni gruppo.
ritagliare e creare per ogni gruppo un gruppetto di parole (le stesse per ogni gruppo)
Dividere i bambini in gruppi e assegnare un mucchietto di parole uguale ad ogni gruppo
Scopo del gioco:
mettere in ordine alfabetico le parole e trovare una strategia per quelle che iniziano con la stessa iniziale.
Occorrente: una lista di parole da ripassare per ogni giocatore della coppia, una scheda con le griglie vuote.
Scegliere quale difficoltà ortografica si vuole ripassare, ad esempio parole che contengono il suono GL
Ogni giocatore sceglie quattro parole dalla propria lista
Le parole scelte vanno scritte nella scheda con le griglie, una volta in modo corretto, due volte in modo errato
I giocatori si scambiano le schede e segnano le parole scritte correttamente
Si scambiano nuovamente i fogli, controllano (anche con l’aiuto della lista fornita dall’insegnante all’inizio) se il compagno ha indicato le parole corrette e segnano il punteggio
Nella prima settimana di scuola in classe seconda leggerò questo albo illustrato di Shannon Olsen, illustrato da Sandie Sonke.
L’anno scorso con la stessa classe avevo iniziato con il libro della stessa autrice “Our class is a family”, albo altrettanto bello e ricco di spunti per varie attività.
Leggerò il testo in italiano perché voglio che lo comprendano bene e poi proporrò di scrivere una lettera alla maestra con l’aiuto di questo minibook:
Il minibook è realizzato in due versioni: stampato maiuscolo e minuscolo. Deve essere stampato fronte/retro in modo da essere piegato e rilegato facilmente seguendo i numeri delle pagine. Si può poi abbellire il librino con un nastro e colorandolo.
Quest’anno in seconda affronteremo il corsivo perciò ho deciso di etichettare di nuovo le “buchette” dove riponiamo i quaderni e libri e tutti gli arrendi.
Etichetto sempre tutti gli arredi per facilitare la prima alfabetizzazione e comunicazione con gli allievi non italofoni, per giocare con i piccolini a giochi come “trova nella classe una parola che inizia per…”, per fare esercizi di lettura, ecc.
Se ne avete bisogno per la vostra classe potete scaricarle da qui:
Ho costruito queste carte per introdurre il corsivo in classe seconda. Nel mazzo c’è l’alfabeto in stampatello e corsivo maiuscolo e minuscolo.
Le userò per giocare a fare accoppiamenti di caratteri, discriminazione dello stampatello dal corsivo, delle maiuscole e minuscole, raggruppamenti di lettere simili, per imparare l’alfabeto mettendo in ordine le lettere dalla A alla Z e così via.
Le ho stampate, plastificate e ho creato anche un’etichetta per il contenitore in cui le ho riposte (una vecchia scatola di detersivo).
Ho deciso di inserire delle bustine aggiuntive al calendario per inserire anche i pochi ma fondamentali incarichi dei bambini. Ogni settimana cambieremo l’addetto al riordino, all’aggiornamento della data sul calendario, dei giorni della settimana, del tempo atmosferico e il distributore dei materiali.
Il meteo sarà solo in italiano per i miei bimbi di classe prima e poi nel retro in inglese per il futuro.
Le stagioni saranno indicate con i nuovi cartellini e non più con la classica ruota.
Anche i giorni saranno solo in italiano e indicati dalle frecce che trovate qui sotto:
Scarica da qui tutti i materiali. Attenzione nei file trovi molto di più. Seleziona con cura cosa desideri stampare prima di dare l’avvio per evitare inutili sprechi di carta.
Scarica qui il materiale per il meteo. Attenzione, stampando da pagina 10 in modalità fronte e retro potrai avere il meteo in italiano/inglese sui due lati del foglio.
Quest’anno ho acquistato questo calendario su amazon (lo trovi nella mia lista SCUOLA )
Nel pacco sono inclusi i numeri, i mesi e alcune tessere per le giornate speciali americane. Non mi piacevano e allora ho realizzato tessere arcobaleno e rosse-blu con Canva.
Nel file trovate anche tessere vuote con quadretti e righe per sbizzarrirvi a realizzarle personalizzate insieme ai bambini delle vostre classi.
L’anno scorso in classe prima ho chiesto ai bambini di portare un piccolo quaderno formato A5 sul quale tutte le maestre del team avrebbero segnato le valutazioni. L’abbiamo chiamato “la patente della valutazione”.
Ogni volta che veniva raggiunto un obiettivo, compiuto un passo avanti nell’acquisizione di alcune competenze, superato qualche ostacolo o risolto un particolare quesito o problema veniva registrato sulla patente. I bambini la portavano a casa e la leggevano insieme ai genitori.
Per renderla più carina alcune volte venivano dati stickers o timbrini per decorarla. Alcuni bambini hanno deciso di rendere bella la copertina altri di riempire gli spazi bianchi delle pagine.
Oltre ad essere uno strumento di valutazione formativa (si registravano progressi e suggerimenti per procedere nell’apprendimento) la patente è diventata anche un bellissimo ricordo da conservare.
Registrare le valutazioni ha richiesto molto tempo perché la mia classe prima era molto numerosa. Non sempre avevamo a disposizione il tempo necessario per farlo come avremmo voluto. Quest’anno mi piacerebbe farlo con più frequenza. Alcune volte quindi utilizzerò questi biglietti di valutazione rapida.
Ne terrò alcuni già stampati e i bambini li piegheranno e incolleranno nella patente.