SAN VALENTINO – lavoretto

Ho scoperto da poco che questo tipo di arte si chiama agamograph.

Prende il nome dal suo inventore, lo scultore israeliano Yaacov Agam. Le sue opere sono famose per creare effetti ottici grazie al movimento. L’agamograph è un disegno tridimensionale che cambia a seconda del lato da cui lo guardi.

Per San Valentino a scuola creeremo tanti agamograph a tema per riempire i davanzali del nostro lungo corridoio. I ragazzi di quinta stupiranno i bambini più piccoli della scuola con questi effetti ottici diffonderanno messaggi d’amore e gentilezza.

Ecco come fare:

  1. Stampa il template, colora e ritaglia lungo le linee entrambi i disegni. Nel materiale scaricabile si trova anche una matrice vuota su cui poter disegnare ciò che si vuole.
  2. Incolla su un foglio bianco le striscioline dei due disegni in modo alternato. Poi piega il foglio a ventaglio.
  3. Il tuo agamograph è pronto.

Scarica il template di San Valentino e quello vuoto da qui:

AGAMOGRAPH DI SAN VALENTINO

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LE AVVENTURE DI MOMO – intervista con l’autrice

Ho avuto il piacere di parlare con l’autrice di questi bellissimi libri per bambini che si è raccontata al telefono.

“Mi chiamo Vanessa Leone nasco come giornalista nel settore dell’informazione. Dopo questa esperienza ho pensato di dedicarmi alla scrittura e ho deciso che i miei lettori avrebbero dovuto essere i bambini. Il personaggio dei miei libri si chiama Momò. Momò non assomiglia ai classici supereroi con i superpoteri che tutti conosciamo, ma al contrario è un personaggio goffo e impacciato. L’idea è quella di scrivere storie che abbiano come tema la diversità e che facciano capire come ogni bambino possa essere aiutato da Momò nel superare le sue paure e nel trovare la soluzione ai suoi piccoli grandi problemi. Momò è diverso da noi. Ma nonostante sia diverso ci comprende molto più di un simile. Spesso è un occhio diverso, qualcuno lontano da noi che ci vede meglio. L’esempio è quello dello specchio. Se siamo vicini allo specchio non ci vediamo. Più ci allontaniamo, più ci mettiamo a fuoco. Solo guardando le situazioni da una prospettiva lontana, e a volte diversa, si possono vedere le cose in maniera chiara. Durante il lockdown ho scritto il seguito di Momò. L’idea  mi è venuta dall’incontro con Salvatore, un bambino con un occhio “tappato”. Viveva con difficoltà il suo problema ed io ho provato un grande senso di impotenza. Ho pensato a Momò: lui avrebbe saputo cosa dire a questo bambino! Sono tornata a casa e ho scritto il secondo libro “Il ritorno di Momò”.

Momò osserva e aiuta i bambini a trovare da soli la soluzione ai loro piccoli e grandi problemi, offrendo spunti di riflessione semplici ma originali. Il tema di fondo è quello delle emozioni, diversità, sentimenti.

Nel secondo libro Momò torna sulla terra per aiutare i bambini di una scuola. Il tema è quello della condivisione. Il libro si presta moltissimo anche come punto di partenza per un percorso di avvicinamento alle lettere e al loro riconoscimento. E’ una lettura adatta dalla scuola dell’infanzia e ai primi due anni della scuola primaria.

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LA NUOVA VALUTAZIONE

Per spiegare la nuova valutazione ai miei alunni  ho disegnato una tabella alla lavagna nella quale ho scritto i quattro livelli. Abbiamo fatto un brainstorming per dire che cosa significassero questi livelli. Ho appuntato alla lavagna gli interventi dei bambini senza commentare.

Osservando le risposte date, ho chiesto loro di spostare l’attenzione dal “come è il bambino che sta imparando” (bravo, cattivo, si impegna poco…) a come è il “processo di apprendimento” del bambino che sta imparando.

Ogni bambino ha rimodulato la precedente affermazione avvicinandosi molto ad una spiegazione corretta dei quattro livelli: “il base vuol dire che sai le cose che servono, le più importanti”, “l’avanzato significa che sai anche altre cose in più, anche quelle meno importanti”, “In via di prima acquisizione significa che hai appena iniziato a imparare, ma non sai bene le cose, le capisci ma non le sai ancora”…
Riprendendo il testo informativo e il concetto di similitudine, ho chiesto ai bambini di pensare a che cosa possa essere paragonato questo processo di apprendimento definito in quattro tappe e di realizzare un testo informativo non continuo per spiegarlo. Ho fornito loro un esempio alla lavagna (quello del seme che diventa fiore) dicendo che però non poteva essere utilizzato nel loro elaborato.

I bambini sono stati sorprendenti:

L’ultima fase di questa attività è stata quella di scrivere un testo informativo misto con la definizione dei livelli presa dal documento scolastico, accompagnata dai simboli che ogni bambino aveva raffigurato. Su questo testo abbiamo fatto un lavoro di comprensione, lavorando sul lessico e cercando sinonimi e omonimi.

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Bullismo: FAI UN PASSO SE…

Questa attività è un semplice gioco che si può fare in classe spostando i banchi, in corridoio, cortile e palestra.

Gli allievi devono mettersi in cerchio, quando l’insegnante legge una delle frasi presenti nel materiale, chi si sente coinvolto deve fare un passo verso il centro del cerchio. Si può fare anche stando in riga e facendo dei passi in avanti oltre una riga segnata per terra.

Gli obiettivi di questa attività sono:

  • comprendere come si sentano gli altri quando sono presi in giro, bullizzati, esclusi
  • identificare quando i nostri comportamenti feriscono gli altri e prendersene la responsabilità
  • aumentare l’apprezzamento di tutte le diversità e unicità presenti nella propria classe

Si conclude il gioco con uno scambio di complimenti sinceri e ragionati.

In seguito si distribuisce la scheda di riflessione che deve essere completata individualmente e poi si termina l’attività condividendo e commentando insieme quanto scritto.

Scarica il materiale per questa attività da qui:

FAI UN PASSO SE

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I GRANDI AMORI DELLA LETTERATURA

 

Per San Valentino ho preparato un’attività di cooperative learning sui grandi amori della letteratura.

FASI DI LAVORO

  1. Dividere la classe in gruppi di 4-5 bambini
  2. Fornire ad ogni gruppo il testo, le istruzioni di lavoro e la scheda per definire il progetto di lavoro
  3. Fornire i tempi di lavoro: 2 ore per la prima parte (leggere, comprendere, definire e dividere i compiti), 1 ora e 30 per la seconda parte (assemblare i materiali, prove di esposizione), 1 ora per l’ultima fase (esporre il lavoro alla classe)
  4. Ogni persona del gruppo dovrà (a casa come compito) ricercare materiale (stampare foto, fare ricerche, aggiungere informazioni, portare a scuola libri o film,…) per arricchire l’elaborato che il gruppo dovrà presentare
  5. Decidere insieme ai gruppi quanti giorni siano necessari alla restituzione del progetto
  6. Esposizione dei progetti

 

Nelle prossime settimane pubblicherò gli elaborati dei miei alunni. Ho intenzione di iniziare l’attività questa settimana assegnando parte del lavoro per le vacanze di carnevale e definire il momento della restituzione subito dopo le vacanze di carnevale.

Se avete voglia anche voi di provare questa attività potete scaricare il materiale dal link qui sotto.

I grandi amori della letteratura

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DAL RACCONTO ALLA POESIA

Dopo aver trovato moltissimi spunti in rete ci siamo avventurati nella sperimentazione della tecnica del Caviardage per scrivere le nostre poesie sull’Olocausto a partire dalle pagine del Diario di Anna Frank.

La tecnica consiste nel farsi chiamare dalle parole, annerire, tutte le parole con sono in più per far emergere dal testo la poesia che vi è contenuta. La pagina poi viene decorata e abbellita diventando un vera opera d’arte. E’ una tecnica molto bella che dà vita alle poesie che sono dentro di noi e nascoste dentro i testi.

Ecco il nostro primo e timido tentativo.

Per approfondire:

caviardage.it

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LA PORTINAIA APOLLONIA

GENERE TESTUALE: testo narrativo, genere racconto

USA LA FANTASIA: Chi era Apollonia prima di diventare la portinaia?

STORIA: Perché agli ebrei era proibito lavorare? Documentati…

INTERCULTURA: Ricerca informazioni sulla cultura e/o religione ebraica

SCRIVERE: Come finisce la storia di Daniel e sua mamma?

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MY CLASSROOM

Per insegnare i nomi degli arredi della classe parto sempre da questa action song che i bambini mimano con me e poi piano piano iniziano a ripetere insieme. E’ breve e facile, adatta anche alla scuola dell’infanzia, contiene parole utili: DOOR-FLOOR-CEILING-WINDOW-CLAP-POINT-HANDS-KNEES.

POINT TO – GAME: i bambini sono in piedi – l’insegnante dice POINT TO… e un oggetto scolastico presente nell’aula, chi sbaglia si siede.

Dopo aver imparato la canzoncina e giocato con POINT TO …. si passa all’attività di Reading con questa scheda in cui i bambini devono leggere e illustrare.

Infine proponiamo un po’ di Colouring  per rilassarci e consolidare l’apprendimento di alcune parole nuove. Prima dell’attività stampare e ritagliare i cartellini in modo che ogni gruppo ne abbia alcuni.

  • IN GROUPS: l’insegnante forma gruppi di 3-4 bambini a cui consegna alcune parole da colorare
  • FIRE AND WATER GAME: l’insegnante raccoglie tutte le parole colorate. Estrae a sorte 1 bambino alla volta a cui dà una parola con dello scotch per poterla attaccare nel posto giusto dell’aula. Mentre il bambino cammina per l’aula alla ricerca del posto o dell’oggetto i compagni lo aiutano dicendo a voce alta WATER se si trova lontano e FIRE se si trova vicino.

SI possono usare anche gli aggettivi  e altre frasi per poter indicare la distanza (è sufficiente che l’insegnante le ripeta e i bambini imiteranno in fretta):

YOU ARE BURNING!= stai bruciando – sei proprio nel posto giusto

HUGE FIRE= fuoco enorme – sei vicinissimo

BIG FIRE=  grande fuoco – sei vicino

FIRE= fuoco – ti stai avvicinando

LITTLE FIRE= piccolo fuoco – ti stai avvicinando

YOU ARE DROWNING= stai annegando – sei molto lontano

OCEAN= oceano – sei molto lontano

BIG WATER= grande acqua – sei lontano

WATER= acqua – non sei nel posto giusto

LITTLE WATER= piccola acqua – ti stai avvicinando un po’

Al termine delle attività la classe sarà decorata con tutte le parole da imparare che serviranno per i prossimi esercizi!

Schede attività – MY CLASSROOM

Extra tip:

Collegamento con educazione motoria:

Si può creare anche un balletto con la canzoncina Wind the bobbino up. Guardate come è semplice e divertente!

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POESIE SULL’OLOCAUSTO per la scuola primaria

Il sito aforisticamente ha una stupenda raccolta di 20 poesie sull’Olocausto dalla quale ne ho selezionate tre  che vorrei far conoscere ai miei allievi di quinta.

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Joyce Lussu, Un paio di scarpette rosse

C’è un paio di scarpette rosse
numero ventiquattro
quasi nuove:
sulla suola interna si vede ancora la marca di fabbrica
“Schulze Monaco”.
C’è un paio di scarpette rosse
in cima a un mucchio di scarpette infantili
a Buckenwald
erano di un bambino di tre anni e mezzo
chi sa di che colore erano gli occhi
bruciati nei forni
ma il suo pianto lo possiamo immaginare
si sa come piangono i bambini
anche i suoi piedini li possiamo immaginare
scarpa numero ventiquattro
per l’ eternità
perché i piedini dei bambini morti non crescono.
C’è un paio di scarpette rosse
a Buckenwald
quasi nuove
perché i piedini dei bambini morti
non consumano le suole.

Pavel Friedman, La farfalla

L’ultima, proprio l’ultima,
di un giallo così intenso, così
assolutamente giallo,
come una lacrima di sole quando cade
sopra una roccia bianca
così gialla, così gialla!

L’ultima
volava in alto leggera,
aleggiava sicura
per baciare il suo ultimo mondo.
Tra qualche giorno
sarà già la mia settima settimana
di ghetto: i miei mi hanno ritrovato qui
e qui mi chiamano i fiori di ruta
e il bianco candeliere del castagno
nel cortile.
Ma qui non ho visto nessuna farfalla.
Quella dell’altra volta fu l’ultima:
le farfalle non vivono nel ghetto.

Fabrizio Caramagna, Nero con nero

Un gesto d’amore cuce cielo con cielo,
soglia con soglia e vita con vita.
Un gesto di violenza cuce solo nero con nero
e dentro quel buio non si innesta nessun fiore,
nessun colore e nessuna formula di serenità.

LA STELLA DI ANDRA E TATI

GIORNO DELLA MEMORIA

Questa settimana in classe vedremo il film “La stella di Tata e Andri”, il primo film di animazione europeo sull’Olocausto e ha vinto vari premi tra cui il prestigioso Rockie Award in Canada.

E’ molto toccante e tratta il difficile tema dell’Olocausto in modo semplice, intelligente e delicato.  E’ un film animato adatto ai bambini di tutte le età. La durata di soli 28 minuti lo rende facilmente fruibile a scuola in un’ora di lezione a cui può poi seguire un’attività ad hoc.

https://www.raiplay.it/video/2018/08/FILM-La-stella-di-Andra-e-Tati-b384236c-2e8c-4e7d-b5bc-ab2eafce4c87.html

Per i miei allievi ho preparato un’attività di riflessione e scrittura che dividerò in tre momenti:

  1. Attività individuale: i bambini compilano la scheda individualmente scrivendo le proprie riflessioni
  2. Attività in gruppo: i bambini confrontano le proprie idee, riflessioni, opinioni con i compagni di gruppo, e organizzano una presentazione per la classe
  3. Esposizione: ogni gruppo espone ai compagni di classe quanto emerso da dibattito interno al gruppo.

Infine si procederà con l’autovalutazione dell’attività.

SCHEDA DI LAVORO – LA STELLA DI TATA E ANDRI

AUTOVALUTAZIONE

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